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by Magli

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Corte app. Torino 2.7.2026, pres. rel. Visaggi, XY (avv.te Ingegneri, Lavanna) c. A.T.I.V.A. autostrada – Torino – Ivrea – Valle d’Aosta spa in liquidazione (avv. Zani)

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Lavoratrice madre – accordo aziendale che garantisce ai familiari di dipendenti il diritto di precedenza nella assunzione – candidata  avente diritto – rifiuto di assunzione determinato dalle perplessità manifestate dalla candidata sulla possibilità di conciliare turni di lavoro e condizione genitoriale – discriminazione diretta – art. 25 d.lgs. 198/2006 – sussistenza – diritto al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale – sussistenza – liquidazione - criteri - fattispecie

In presenza di un accordo aziendale che garantisce ai familiari dei dipendenti, il diritto di precedenza nelle assunzioni, la mancata assunzione di una dipendente avente tale diritto determinata da una prognosi negativa circa la sua disponibilità a conciliare esigenze familiari e turni di lavoro, costituisce discriminazione diretta in ragione della condizione genitoriale, vietata dall’art. 25 d.lgs. 198/2006, essendo irrilevante che tale prognosi si basi su “perplessità” manifestate dalla stessa candidata nei colloqui preassuntivi. Ne consegue il diritto della lavoratrice al risarcimento del danno patrimoniale -  da quantificarsi nelle retribuzioni che avrebbe percepito nel corso del rapporto di lavoro a termine che avrebbe dovuto instaurarsi -  e del danno non patrimoniale,  non potendosi opporre che l’ormai prossima cessazione di attività della società farebbe venir meno la necessaria connotazione dissuasiva di detto risarcimento  (nella specie liquidato in 6 mensilità).

Working mother – company agreement granting employees’ family members a right of priority in hiring – candidate entitled to such right – refusal to hire based on doubts expressed by the candidate regarding her ability to reconcile work shifts with her parental status – direct discrimination – Article 25 of Legislative Decree No. 198/2006 – existence of discrimination – right to compensation for pecuniary and non-pecuniary damage – existence – quantification – criteria – case

Where a company agreement grants employees’ family members a right of priority in hiring, the failure to hire an employee entitled to such right, based on a negative prognosis concerning her availability to reconcile family needs with work shifts, constitutes direct discrimination on grounds of parental status, prohibited by Article 25 of Legislative Decree No. 198/2006, it being irrelevant that such prognosis is based on "doubts" expressed by the candidate herself during pre-employment interviews. It follows that the employee is entitled to compensation for pecuniary damage — to be quantified by reference to the remuneration she would have received over the course of the fixed-term employment relationship that should have been established — and for non-pecuniary damage, it being no valid objection that the company\\\'s imminent cessation of activity would remove the necessary deterrent function of such compensation (in this case quantified at six months’\' salary).

Testo del provvedimento