Torna alla ricerca
Corte cost., 3.07.2026, n. 119, pres. Amoroso, red. Sciarrone Alibrandi
| | | |Accesso al lavoro - iscrizione agli albi professionali dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici – art. 7, comma 1, lett. a), l. n. 55/2024 - requisito della condizione di reciprocità richiesto ai cittadini extra UE regolarmente soggiornanti – discriminazione - sussistenza - illegittimità costituzionale per contrasto con gli artt. 3, 4 e 35 Cost.
L\'art. 7, comma 1, lett. a), della l. 15 aprile 2024, n. 55, nella parte in cui subordina l\'iscrizione all\'albo professionale dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici alla sussistenza della condizione di reciprocità per i cittadini extra UE regolarmente soggiornanti in possesso di un titolo abilitante al lavoro, è costituzionalmente illegittimo per contrasto con gli artt. 3, primo comma, 4, primo comma, e 35, primo comma, Cost.; il requisito della reciprocità, estraneo ai requisiti di competenza, professionalità e deontologia richiesti per l’accesso alla professione, introduce una limitazione irragionevole e sproporzionata all’esercizio dell’attività professionale dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti, determinando una discriminazione fondata sulla nazionalità.
Access to employment – registration in the professional registers of pedagogists and socio-pedagogical professional educators – Article 7(1)(a) of Law No. 55/2024 – reciprocity requirement imposed on lawfully residing third-country nationals – discrimination – existence – unconstitutionality for conflict with Articles 3, 4 and 35 of the Constitution
Article 7(1)(a) of Law No. 55 of 15 April 2024, insofar as it makes registration in the professional register of pedagogists and socio-pedagogical professional educators conditional upon the existence of reciprocity for lawfully residing third-country nationals holding a qualification enabling them to work, is constitutionally unlawful for conflict with Articles 3(1), 4(1) and 35(1) of the Constitution; the reciprocity requirement, being unrelated to the requirements of competence, professionalism and ethical conduct required for access to the profession, introduces an unreasonable and disproportionate limitation on the exercise of professional activity by lawfully residing foreign nationals, resulting in discrimination on grounds of nationality.