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by Magli

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Cass. sez. lav. 22.7.2026, n. 23818, pres. Di Paolantonio, rel. Conte, ASGI e altri (avv.ti Guariso, Neri) c. Ministero dell’Interno (avv. Stato)

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Pubblico impiego – c.d. “riserva di nazionalità” – esclusione dei cittadini stranieri da interi plessi organizzativi e per intere categorie di dipendenti – illegittimità – valutazione in concreto dell’esercizio abituale e prevalente di pubblici poteri – necessità – art. 38 d. lgs.165/2001 – riferimento all’interesse nazionale – limitazione ai casi di conflitto con l’interesse dello Stato di appartenenza – limitazione a quanto strettamente necessario – necessità

In tema di accesso degli stranieri al pubblico impiego, devono essere disapplicate, per difformità rispetto al diritto unionale, le disposizioni regolamentari che prevedono l’esclusione degli stranieri da interi plessi organizzativi o per intere categorie di dipendenti, in quanto passibili di escludere anche posizioni lavorative che non implicano l’esercizio di pubblici poteri, mentre l’esclusione può essere giustificata esclusivamente per i casi concreti di esercizio abituale e prevalente di pubblici poteri, inteso come esercizio di poteri di imperio e coercizione collegati a funzioni di interesse pubblico generale. Quanto poi al riferimento dell’art. 38 d.lgs. n. 165/2001 alla tutela dell’interesse nazionale, questo deve essere interpretato nel senso che l’esclusione trova giustificazione solo nei casi e negli specifici contesti funzionali nei quali l’interesse nazionale sia in potenziale conflitto con quello della nazione di appartenenza dello straniero, fermo restando che le eventuali misure volte ad affermare la c.d. “riserva di nazionalità” devono essere limitate a quanto strettamente necessario a salvaguardare gli interessi sottesi all’adozione di tale misura.

Public employment – nationality reservation – exclusion of foreign nationals from entire organisational units and entire categories of employees – unlawfulness – need for a concrete assessment of the habitual and predominant exercise of public powers – necessity – Article 38 of Legislative Decree No. 165/2001 – reference to the national interest – limitation to cases of conflict with the interest of the State of nationality – limitation to what is strictly necessary – necessity

With regard to the access of foreign nationals to public employment, regulatory provisions providing for the exclusion of foreign nationals from entire organisational units or entire categories of employees must be disapplied, as being inconsistent with EU law, insofar as they are liable to exclude also positions that do not entail the exercise of public powers, whereas such exclusion may be justified solely in concrete cases involving the habitual and predominant exercise of public powers, understood as the exercise of powers of command and coercion connected with functions in the general public interest. As regards the reference in Article 38 of Legislative Decree No. 165/2001 to the protection of the national interest, this must be interpreted as meaning that exclusion is justified only in those cases and specific functional contexts in which the national interest is potentially in conflict with that of the foreign national\'s State of nationality, it being understood that any measures aimed at asserting the so-called "nationality reservation" must be limited to what is strictly necessary to safeguard the interests underlying the adoption of such a measure.
Testo del provvedimento