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by Magli

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Trib. Verbania, 10.3.2026, est. Michelucci, XY (avv. Moshi, Assael, Palmieri) c. SBB Cargo Italia s.r.l. (avv. Giustino, Gianetto, Capoluongo)

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Lavoratore affetto da patologia permanente – inidoneità alle mansioni - trasferimento ad altra sede – obbligo di previa adozione di accomodamenti ragionevoli – onere della prova in capo al datore di lavoro – mancato assolvimento – discriminazione per disabilità – sussistenza –conseguente reintegrazione presso la sede di lavoro a quo - diritto al risarcimento del danno – sussistenza - fattispecie

Deve ritenersi discriminatorio il trasferimento del lavoratore affetto da una condizione patologica permanente, adottato a seguito di un giudizio di inidoneità parziale alle mansioni presso la sede di lavoro a quo, senza che il datore di lavoro abbia adottato accomodamenti ragionevoli tali da consentire al lavoratore disabile, presso detta sede, lo svolgimento delle mansioni in condizioni di parità con gli altri lavoratori; in proposito l’onere della prova di aver cercato di adottare tali accomodamenti grava sul datore di lavoro, mentre il lavoratore ha solo l’onere di allegare la condizione di disabilità, non quello di indicare quali potrebbero essere gli accomodamenti praticabili. Il trasferimento del lavoratore adottato senza aver previamente valutato tali accomodamenti deve ritenersi discriminatorio e a ciò consegue l’ordine di reintegrazione presso la sede a quo e la condanna al risarcimento del danno non patrimoniale da discriminazione (nella specie il Giudice ha liquidato 1000 euro per ogni mese intercorso tra il trasferimento e la sentenza).

Worker with a permanent medical condition – unfitness for duties – transfer to another workplace – obligation to first adopt reasonable adjustments – burden of proof on the employer – failure to discharge – disability discrimination – established – consequent reinstatement to the original workplace – right to compensation for damages – established – case

The transfer of a worker suffering from a permanent medical condition, carried out following a finding of partial unfitness for duties at the original workplace, must be deemed discriminatory where the employer has failed to adopt reasonable adjustments capable of enabling the disabled worker to perform their duties at that workplace on an equal footing with other workers. In this regard, the burden of proving that reasonable adjustments were sought rests with the employer, whereas the worker is only required to plead the existence of a disability, and is under no obligation to identify which adjustments may be practicable. A transfer carried out without prior assessment of such adjustments must be held to be discriminatory; consequently, an order for reinstatement at the original workplace shall be issued and the employer shall be liable for non-pecuniary damages arising from the discrimination (in the present case, the court awarded EUR 1,000 for each month elapsed between the transfer and the judgment).




Testo del provvedimento