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by Magli

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Corte app. Venezia 18.2.2026, pres. rel. Gasparini, XY (avv. Mason) c. Comune di Treviso (avv.ti Coniglione e De Sabbata)

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Accesso agli alloggi pubblici – diritto alla parità di trattamento dei titolari di permesso unico lavoro – requisito del permesso almeno biennale e della attività lavorativa – art. 40, comma 6 TU immigrazione – contrasto con l’art. 12 direttiva 2011/98/UE – assenza di deroga esplicita -  discriminazione - sussistenza – diritto del titolare di permesso unico lavoro  di essere inserito in graduatoria – mancanza di un punteggio utile al conseguimento dell’alloggio - irrilevanza

La facoltà di deroga in tema di assistenza abitativa prevista dall’art.12, par. 2 , lettera d) della direttiva 2011/98/UE, non può essere utilmente invocata dalle pubbliche amministrazioni italiane in quanto l’esercizio della deroga deve risultare in modo esplicito e univoco, ciò che non ha fatto la norma di recepimento della predetta direttiva (d.lgs 40/2014); parimenti neppure può essere invocata la locuzione “conformemente al diritto nazionale” contenuta nello stesso art. 12, par. 1, lettera d) della direttiva, sempre con riferimento alla assistenza abitativa, posto che detta locuzione non può comportare un integrale rinvio al diritto nazionale che svuoterebbe l’obbligo paritario. Pertanto l’art. 40 comma 6 TU immigrazione, laddove introduce per i titolari di permesso unico lavoro i due requisiti del permesso almeno biennale e dello svolgimento di regolare attività lavorativa, deve ritenersi in contrasto con la predetta direttiva, con conseguente diritto del richiedente titolare di tale permesso di essere ammesso alle graduatorie per gli alloggi ERP anche in assenza dei predetti due requisiti, a nulla rilevando, sotto il profilo dell’interesse ad agire, che detto inserimento non determini  la collocazione della persona in posizione utile per l’ottenimento dell’alloggio. 

Access to public housing – right to equal treatment of holders of a single work permit – requirement of at least a two-year permit and employment activity – Article 40, paragraph 6 of the Immigration Consolidation Act – conflict with Article 12 of Directive 2011/98/EU – absence of direct effect – discrimination – right of the holder of a single work permit to be included in the ranking list – absence of a score useful for obtaining housing – irrelevance

The faculty to derogate, regarding housing assistance, provided for by Article 12, paragraph 2, letter d) of Directive 2011/98/EU, cannot be effectively invoked by Italian public administrations, since the exercise of such derogation would require, unequivocally, that the State had transposed the aforementioned directive (Legislative Decree 40/2014); likewise, it cannot be invoked by the expression “in accordance with national law” contained in the same Article 12, paragraph 1, letter d) of the directive, always with reference to housing assistance, since this wording cannot entail the introduction at national level of a provision such as the obligation provided for by Article 40, paragraph 6 of the Immigration Consolidation Act, where it introduces, for holders of a single work permit, a requirement of at least a two-year permit and lawful employment activity, which is contrary to the directive, with the consequent right of the applicant holding such a permit to be admitted to the ranking lists for public housing (ERP), even in the absence of the aforementioned requirements; moreover, considering the interest to act, the inclusion in the ranking list does not determine the person’s placement in a position useful for obtaining housing.
Testo del provvedimento